13 Febbraio 2009

Scivola via...

Torno a casa dopo quasi un mese ed ho già voglia di ripartire...perchè?Forse perchè questo paesello

nel mezzo della toscana nasconde molte cose,come ricordi e quant'altro?No...non credo...

Penso piuttosto che ormai io,con questo paese,abbia poco da spartire.Non intendo dire che lo odio,

questo mai,ma che posso,diciamo fare a meno di lui,e di quello che ho lasciato,ricordi compresi.

Proprio uno di quei ricordi si è fatto sentire stamani,e devo dire che mi ha fatto piacere.Se io fossi

stato quello di qualche anno fa avrei sicuramente pressato per rivederlo,il ricordo(precisiamo),ma

quello di ora non ha mosso un dito,o non ha scritto una parola per fare ciò,si è limitato a rispondere

al messaggio.Capisco che i miei ricordi qui sono forti,molto forti,ma devo farli scivolare via,e

lasciarli indietro.Devo imparare a distinguere un sentimento dalla nostalgia,e non credere di amare

una persona,oppure una sua idealizzazione,un suo ricordo...

 
12 Settembre 2008

Si cambia vita

E alla fine sono riuscito a capire che cosa voglio fare nella mia vita.Non si tratta di andare
chissà dove,Erasmus in vaire parti dell'Europa,o in culo al mondo,no...
Si trattava solo di capire che la facoltà che faccio non mi piace.Non mi piace quel
mondo falso e adulatore dei mostri sacri che vi insegnano.Di quelli che fanno a gara con te
per chi ha la media più alta,o che non esitano a metterti i bastoni fra le ruote.
Adesso so che non avrei mai potuto intraprendere una carriera all'insegna della "giustizia".
Mi rendo conto che agli occhi di molti posso sembrare un cretino che getta via 3 anni e mezzo
in una facoltà per poi provare a fare quello che avrebbe sempre voluto fare:il veterinario.
Ebbene sì...sono entrato alla facoltà di veterinaria, un po' lontano da qui,ma non troppo.
E sono contento così,finalmente...

 
09 Luglio 2008

Di male in peggio...

Mah...sono sempre più allibito e senza parole.Ho appena visto una cosa di una persona alla
quale in passato ho voluto bene,molto bene. Non so cosa dire...
Forse non ci sono molte parole da tirare fuori ma un semplice ghigno,un sorrisetto
beffardo misto ad una inconsapevole amarezza,nel constatare che le persone,purtroppo,
il più delle volte,fingono.
Non capisco perchè devono fingere di essere altri,recitare una parte che non gli si addice,un ruolo
che non è il loro,e finire per essere ridicoli e vuoti dentro;ovunque vadano,chiunque possano amare.
Il bello di tutto questo sta nel fatto che questo recitare li porta lontano da quella che è la realtà,o
almeno, a crearsene un'altra,fittizia,con loro personaggi,e con eroi a loro congeniali.
Non capisco perchè le persone vogliono ad ogni costo apparire, invece di essere.
Non capisco perchè vogliono crearsi un universo parallelo per vivere meglio per poi
piangere anche li.
Ci sono troppe maschere e pochi registi, troppi gobbi suggeritori,e pochi scenografi.
Vengono create realtà su idee rubate agli altri,niente più è originale.
E allora,perchè dare l'apparenza di stare bene quando dentro siamo corrosi dalle lacrime?
Non sarebbe meglio abbandonare l'orgoglio per una volta e chiedere aiuto a che veramente
può darcelo?
Forse i miei pensieri sono un po' troppo "bacchettoni", e molti non saranno d'accordo con me,ma
è un dispiacere vedere persone così,che vivono nel loro spicchio di mondo quando potrebbero averlo
tutto.

 
08 Maggio 2008

Nothingman

Once divided nothing left to subtract
some words when spoken, can't be taken back
walks on this own, thoughts he can't help
thinking
futures above
but in the past he's slow and sinking
Caught a bort of lightning
cursed the day
he let it go


Nothingman
Nothingman
isn't it something?
nothingman

She once believed in every story he had to tell
one day she stiffened took the other side
empty stares
from each corner of a shared prison cell
one just escapes
one is left inside the well
He who forgets
will be destined to remember

Nothingman
Nothingman
isn't it something
nothingman

She don't want him
she want fell him

into the sun
into the sun

Burn Burn Burn

Nothingman
Nothingman
could have been something
Nothingman

 
14 Febbraio 2008

Mentre molti festeggiano...

Oggi è San Valentino, chi non lo sa...?! Gli innamoratini oggi si scambiano più coccole del previsto,si regalano

cioccolatini, comprano fiori, e aiutano ad aumentare un businness milionario. Comunque...oggi è la festa

degli innamorati. Ah...che bella cosa essere innamorati. Il cervello si stacca, si ragiona solo con il cuore

e non ci interessa cosa ci circonda perchè quello di cui abbiamo bisogno lo portiamo dentro.

Ebbene...in una giornata così mi sono trovato di fronte all'ennesima situazione di merda della mia vita.

Possibile che nel giorno dedicato agli innamorati, io debba troncare, in malo modo, una pseudo-storia,perchè,

mi sono ancora sbagliato confondendo i miei sentimenti?! Ma i miei sentimenti dove stanno,in Burundi,che non

riesco più a trovarli?! Non mi batte forte il cuore, non mi si annodano le parole in bocca, non ho la sudarella, e riesco a rimanere

calmo ed impassibile quando tiro fuori parole che vorrei non dire ma che per una strana forza devo far uscire, è più forte di me.

Non ho mezze misure, sono diretto e freddo. Confondo le persone con atteggiamenti vaghi e strani, le spiazzo...!

Vorrei non creare false illusioni,anche perchè, "chi sono io per farlo?". Quindi, per concludere, un augurio a chi è ancora capace

di innamorarsi come la primavolta ,e riesce ad aprire il proprio cuore!

 
25 Gennaio 2008

Ma dico io...


Ma dico io...vi sembra giusto che alcune cose riemergano dal passato sconvolgendo tutto?
Il brutto è che in un attimo frantumano una corazza fine ed esile che noi credevamo indistruttibile.
Uno passa anni a cercare di eliminare alcune persone e si ritrova, dal nulla, a pensarci.
Mi fa una rabbia questa cosa...!!!
A volte mi sembra di essere più scemo di quello che la natura ha già fatto. Quindi la mia riflessione è:
"Perchè alcune persone scelgono sempre i momenti migliori per rifarsi vive"?
Come disse Grillo al V-Day:" Vaffa...lo"!!!

 
20 Dicembre 2007

Mezzanotte


Eccolo...arriva...dal profondo, silente...
leggero, come un raggio di sole in autunno
soffice,come un cuscino pieno di morbide piume
affascinante, come luoghi che esploriamo solo con la mente

Cade la pioggia, non ho un riparo...
solo in mezzo ai miei turbamenti, alle mie
inettitudini.

Ho scavato troppo in fondo, ed ho scoperto un Me
che non si piace, un Io che lo odia
ed un Ego che lo schernisce...

Rifiuto l'amore come si rifiuta un pasto non gradito, o forse...
mangiato troppe volte da non saperne più apprezzare il sapore
da non saper ringraziare chi lo ha preparato per Me.

Ti chiedo se mi ami e rispondi: "Incodizionatamente".

Ed eccolo che sale ancora e ancora...
leggero...soffice...affascinante...

 
16 Ottobre 2007

Inverno

Finalmente il tanto sospirato freddo sembra sia arrivato!
Era l'oraaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Bella l'estate... ma con 40 gradi è un po' difficile respirare. Invece ora con una boccata
d'aria fresca,di mattina poi, senti i pinguini che ti danno le pedate nel culo invece
che i "ceffoni" come nella pubblicità.
Cmq il freddo è bello per tanti motivi:
1) Si dorme meglio rannicchiati nel calduccio di 20 strati di coperte che neanche un trivella
     perforerebbe.

2)Il fuoco nel camino,che secondo me,è una delle cose più belle e romantiche che esistano.

3)Si possono bere i migliori distillati con il "buon"intento di scaldarsi...ma tanto è una scusa
    p'e piglialla bella...!

4)Infine, aumentano le ore passate a letto con i rispettivi partner...
    Infatti d'estate,si suda  a stare fermi,e , facendo sesso, si gronda di sudore
    nel tempo record di 10-15 secondi dopo i primi movimenti.
    Invece con il freddo, si cerca di più il contatto, e più a lungo, con la persona
    interessata e il bello è che non si perdono 5Kg di liquidi ma dopo un po' ci viene
    fame e voglia di fumare una sigaretta.

Ci sarebbero tanti altri motivi per cui, sempre secondo me, l'inverno è una bella stagione
ma non ho più voglia di scrivere.
Vi invito a lasciare nei commenti le vostre impressioni, belle o brutte che siano sull'inverno.
Ah...potete anche infarmi tanto non me la prendo.

                                                                                   Saionara
 
11 Luglio 2007

Omaggio all'Elogio della flatulenza

Enciclopedia ufficiale di peti e simili!

1. Scoreggia "Vulgaris": scoreggia per ogni occasione, non particolarmente puzzolente, particolarmente adatta per le passeggiate, non bisogna mollarla con grande rabbia o enfasi perché può ingannare: da condividere con amici e parenti più stretti.

2. Scoreggia "Salonis Phoetida": tipica di ambienti chiusi, motivata dall'assenza di desiderio di alzarsi e uscire per sganciarla da qualche altra parte: basta assumere un aria ingenua, alzare poco la gamba e guardare gli antistanti con malcelato disgusto in modo da allontanare da sè i sospetti.

3. Scoreggia "Cum Tusse Dissimulationis": scoreggia dissimulata con colpi di tosse; rientra tra le pericolose in quanto necessita di appropriata spinta e buona coordinazione. Tipica di uffici, bar, cinema, insomma ambienti affollati dove anche l'odore viene in fretta assimilato: un respiro a testa e la si fa fuori.

4. Scoreggia "Humidis Maculata": una delle peggiori; prende il nome dalle caratteristiche macchie che lascia sulle mutande. Complica terribilmente la vita in quanto bisogna cercare con urgenza un bidè per togliere le eccedenze e lavare i miseri resti. Rimane comunque mimetizzata sulle mutande molto scure.

5. Scoreggia "Humidis Alonata": tipico nelle scuole, uffici, ambienti dove il deretano è costretto al costante contatto con la sedia. Lascia un alone nelle mutande, tanto più grande quanto più morbida è la sedia.

6. Scoreggia "Matutinae Albae": quale modo migliore per cominciare una giornata se non tirando una bella scoreggia al caldo delle lenzuola appena apriamo gli occhi? Vedrete con gioia il/la vostro/a compagno/a schizzare fuori dal letto con rapidità e agilità inaspettate per uno/a appena sveglio. Chiamato anche "pettaccio egoistico" perché non c'è nessuno che lo voglia condividere con voi.

7. Scoreggia "Vulcani Deflagrantis": probabilmente la più temuta e odiata; nel tirarla si prova una sensazione simile alla depilazione, è come se ti strapassero i peli del culo con la ceretta.

8. Scoreggia della famiglia delle "Silenti Tossicae", categoria "Luffa": ancora percepibile seppur vagamente dall'orecchio umano, fortemente percepita dalle narici; detta anche "scoreggia del diavolo", sia per l'odore di zolfo che per la domanda: "cosa diavolo hai mangiato?".

9. Scoreggia della famiglia delle "Silenti Tossicae", categoria "Loffa": completamente silente, suscita una vivace ondata di sdegnate proteste; ideale sui tram, autobus, treni, metrò molto affollati, ne bastano due per trovare posto a sedere.

10. Scoreggia della famiglia delle "Silenti Tossicae", categoria "Caloffa": silenziosissima ed estremamente calda all'uscita, cosa che ne favorisce la rapida diffusione; gli effetti sono terribili, spesso neanche l'autore riesce a sopportarla.

 
10 Luglio 2007

Gelo

Non ho più nessun stimolo ad agire. L'apatia è la cosa migliore. I turbini e le tempeste interiori di una volta
si sono ridotti e fievoli aliti di vento, come i sospiri di un vecchio che arranca appoggiato al suo bastone.
Devo ancora trovare il mio bastone, il mio sostegno, ma voglio che venga da me, da dentro di me.
Il mio orgoglio non acceterebbe mai che qualcuno me lo porgesse, e che costui si offra anche di sorreggermi
mentre mi rialzo. Questo no!!!
Non vuole aiuti, Lui, spesso causa dei miei dolori e delle mie pene. Preferisce rimanere dentro il mio animo, silente, e aspettare il momento giusto per uscire fuori e fare mambassa dei miei sentimenti.
Si nutre di loro, delle mie lacrime, il suo ego è grande.
Riesce a plagiarmi e a rendermi inerme. Forse la sua voce mi trsforma, la sua coscienza è la mia
coscienza. Mi sta rendendo freddo, prorpio come lui. Non voglio che il mio cuore diventi gelido, non voglio
che la mia anima, già anchilosata, smetta di camminare, correre...
I miei occhi non piangono più lacrime, le mani non hanno più calore, i miei pensieri e le mie
emozioni non scorrono più nelle mie vene. Che fare?
Dovrei cercare una fonte di calore, anche solo una piccola candela che col tempo diventi una fiamma sempre più grande, ma le mie membra sono ormai ferme, la mia mente in balia dei ricordi che
oramai, stanno mangiando il mio futuro!

 
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